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Sportello sovraindebitamento e usura

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br sdebitiamoci noFAI

Debiti per ripianare altri debiti. Nell'Italia della lunga recessione dal 2010 al 2013 il credito al consumo è tutt'altro che in crisi, anzi ha guadagnato quote su una percentuale considerata già alta, passando dal 59% al 61%, come evidenzia un'indagine del Forum Ania-Consumatori. Si spende, sì, ma spesso si chiedono soldi per tappare le falle di altri prestiti. Mentre il reddito familiare si riduce al lumicino, cresce il bubbone del sovraindebitamento. E il crac è dietro l'angolo. Con conseguenze estreme: creditori alla porta, casa pignorata, ingesso nel circuito usuraio, suicidi.

Mentre basterebbe un «fallimento controllato», come succede per le aziende che portano i libri in tribunale, per dare fiato al debitore e ai creditori le somme dovute.

La soluzione, in effetti, esiste già. È la prospettiva aperta dalla legge 3 del 2012, emanata dall'allora governo Monti, che prevede il concetto di "default familiare".

Finora però il provvedimento è rimasto nei cassetti. Perché? Da un lato c'è la scarsa informazione sulla procedura. Dall'altro pesa anche lo scarso numero di omologhe a concordati di fallimento individuali finora accolte dai tribunali in Italia. Se ne contano tre: due a Catania e una a Pistoia.

Per accedere alla procedura di default famigliare, tutti i debiti devono essere incolpevoli , ma basta che sia stato contratto un finanziamento per ripianare un altro debito, per risultare colpevole. Mentre grazie agli strumenti della legge 3/2012, un cittadino può sedersi al tavolo con i suoi creditori e stabilire un piano di rientro che non lo strozzi, rimanendo proprietario dei beni privati, ad esempio l'abitazione.

Il sovraindebitamento è diffuso: cartina di tornasole sono i 32 miliardi di euro di crediti in sofferenza nei caveau delle banche italiane, il 6% su uno stock di 500 miliardi di euro (dati Istat-Bankitalia).

Considerato la delicatezza del problema la nostra associazione non fa consulenza ne da informazioni mezzo telefono.

Chiunque volesse avere informazioni può prenotare un colloquio(gratuito) con i nostri consulenti legali chiamando al numero di telefono 081.420.23.63 o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

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