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Federconsumatori Campania Napoli sulla chiusura temporanea dell' attività di pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli.

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Federconsumatori richiama all'attenzione del Prefetto di Napoli, del Presidente di Regione e del nuovo sindaco, referente dell'area metropolitana, l'allarmante condizione dell'intera rete dell'emergenza urgenza provinciale.
L'improvvisa, pur temporanea, chiusura ai cittadini del pronto soccorso del Cardarelli per un sovraccarico di assistenza evidentemente non redistribuito, con ben 130 pazienti ammassati in attesa di un ricovero, costituisce un atto gravissimo ed ingiustificabile.
Rammentiamo che non è prevista dall'ordinamento giuridico la sospensione dei presidi territoriali dell'emergenza urgenza ma solo delle attività elettive e purchè programmata per tempo.
Stante oramai la sussistenza di un problema di ordine pubblico e di salute pubblica si richiedono improcrastinabili e coraggiosi interventi e non, come temiamo, il cronicizzarsi nell'ordinario di nuove arbitrarie sospensioni, in mancanza oltretutto di eventi catastrofali che possano giustificare autentici "scenari di guerra" all'interno di un pronto soccorso.
Ed allora se di straordinarietà della situazione si vuol parlare, essa è figlia solo di un' emergenza organizzativa colposamente procurata da atavici irrisolti problemi organizzativi dell'intera rete di assistenza e di soccorso che non tarderanno a ripresentare il conto ai cittadini in termini di una del tutto evitabile perdita di vite umane.
Dunque è responsabilità di tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere cittadine, senza esclusioni di sorta né privilegi supportare la rete di emergenza territoriale in coerenza con la normazione vigente.
La città ancora attende l'effettiva riapertura del pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Bosco che rappresenta uno dei DEA di riferimento, mentre non ci è chiara l'attuale efficienza di funzionamento dell'ospedale del Mare in termini di personale dedicato.
Pertanto invitiamo la cittadinanza a segnalarci quanto sta accadendo onde poter intervenire con la massima tempestività a tutela di diritti la cui comprimibilità è ormai demandata a discrezionalità ed arbitrio al di fuori di ogni coordinata giuridica di riferimento in materia di livelli d'assistenza in materia sanitaria.