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IVA: l’aliquota da applicare ai conguagli del gas dipende dal periodo a cui sono riferiti i consumi.

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Categoria principale: comunicati stampa
Categoria: energia, servizio idrico
Creato Lunedì, 14 Ottobre 2013 08:17
Scritto da Federconsumatori Campania
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Come già accaduto in passato, l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria al 22% ha dato luogo a numerosi errori e complicazioni per i cittadini.

Come se non bastassero gli "arrotondamenti" in eccesso sui prezzi, tale problema investe anche le utenze domestiche.

Vorremmo chiarire che, ai fini dell'applicazione dell'IVA, non è determinante il periodo al quale i consumi si riferiscono, bensì la data in cui la fattura viene emessa, così come dispone il DPR 633/72.

Un principio che vale, però, solo per le normali bollette del gas.

Per i conguagli la situazione è completamente diversa: la circolare dell'Agenzia delle Entrate (n. 45/E del 12/10/2011) chiarisce infatti come si devono comportare le aziende nella fatturazione di consumi "a conguaglio".

Queste ultime sono autorizzate ad adottare diversi criteri in base al periodo di riferimento dei consumi.

Se nel periodo interessato dal conguaglio è stata applicata per la maggior parte del tempo l'IVA al 21% (ad esempio un conguaglio relativo a luglio- agosto-settembre-ottobre), il conguaglio dovrà essere fatturato con IVA al 21%. Viceversa, se il conguaglio è relativo ad un periodo in cui, per la maggior parte del tempo, è stata applicata l'IVA al 22%, anche al conguaglio andrà applicata l'IVA al 22%.

Un procedimento macchinoso ed impreciso, sarebbe stato sicuramente più equo pagare l'aliquota a seconda del periodo a cui fanno riferimento i consumi.

Invitiamo tutte le aziende ad attenersi a tali disposizioni e chiediamo ai cittadini di segnalarci prontamente qualsiasi comportamento che si dovesse discostare dalle indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.

"Inoltre ribadiamo la necessità che il Governo adotti misure urgenti per portare l'aliquota IVA sul gas al 10% anche per i consumi oltre i 480 metri cubi: è assurdo ed intollerabile, infatti, che su un bene primario come questo si paghi l'aliquota ordinaria." – dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori.