Questo sito usa i cookie di terze parti per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Le info sulla tua navigazione sono condivise con queste terze parti. Navigando nel blog accetti l'uso dei cookie.

EMERGENZA COVID 19

BONUS ENERGIA

SOS TURISTA

SPORTELLO MIGRANTI

CONCILIAZIONI RC

SOPPRESSIONI EAV

SOVRAINDEBITAMENTO

SANITA' SALUTE

FUSIONE

LUDOPATIE

Sovraindebitamento: Tribunale di Catania omologa Piano del consumatore

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Il giudice di Catania ha applicato la legge 3/2012 e ha "liberato" una famiglia da una parte consistente dei debiti contratti: il "piano del consumatore" approvato prevede la riduzione del debito da oltre 112 mila euro a poco più di 72 mila euro e il pagamento in dieci anni, al tasso del 2,22%, con un rata mensile di 700 euro. Questo quanto raggiunto da Federconsumatori e Associazioni i Diritti del Debitore, che hanno ottenuto dal giudice l'omologazione del Piano del consumatore in favore di una famiglia molto indebitata.

Il Piano del consumatore è un piano di ristrutturazione dei debiti commisurato alla situazione economica attuale del debitore, che comporta la riduzione dell'importo del debito, delle rate e degli interessi. In questo caso è stato riconosciuto a una famiglia di quattro persone che, scrive Federconsumatori, si era sovraindebitata " a seguito della ristrutturazione dell'abitazione e alla necessità di contrarre altre obbligazioni per far fronte ai debiti precedenti e per sopperire alle esigenze di sopravvivenza dei familiari. Escluso che il sovraindebitato avesse assunto l'iniziale indebitamento senza la ragionevole prospettiva di potervi fare fronte."

La Sesta Sezione del Tribunale di Catania ha dunque omologato il Piano che, nel dettaglio, prevede la riduzione del debito (con 7 finanziarie e 2 banche) da € 112.510,96 a € 72.688,32 e il pagamento del debito residuo in anni 10 anni al tasso del 2,22% con una rata mensile di € 700,72. La famiglia avrà ora a disposizione, scrive Federconsumatori, un reddito mensile pari a 1200 euro e sarà in grado di mantenere un dignitoso tenore di vita. Aggiunge però l'associazione: "Resta incomprensibile come le finanziarie e le banche abbiano potuto concedere prestiti sino a raggiungere rate mensili per € 1.685,00 a fronte di uno stipendio di € 1.900. Su tali aspetti si preannunciano ulteriori iniziative".

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna