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Ddl Concorrenza, farmaci solo in farmacia. Cosa cambia per professionisti, telefonia, Rc auto

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il Ddl sulla Concorrenza. Ecco le principali misure messe a punto per ora dal Governo per favorire più concorrenza nell'ambito delle professioni e dei servizi di maggiore consumo.

 

Vendita farmaci solo nelle farmacie

In extremis, il Consiglio dei ministri ha evitato la perdita per le farmacie dell’esclusività della vendita dei farmaci di fascia C con ricetta a favore anche di parafarmacie e Gdo. Per il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, «l’aver evitato che i farmaci di fascia C, come gli psicofarmaci, possano essere venduti nei supermercati o nelle parafarmacie è innanzitutto una vittoria dei cittadini, poiché garantisce la loro salute e la sicurezza nella distribuzione dei farmaci più sensibili». Il Governo ha poi tolto il vincolo delle quattro licenze alla titolarità delle farmacie e ha aperto anche le farmacie a soci di capitale come disposto per gli studi legali.
Cosa cambierà per i notai e gli avvocati

Palazzo Chigi punta con forza sulla liberalizzazione nel settore dei notai, per i quali viene ampliato il bacino di utenza a livello regionale modificando il rapporto tra posto notarile e abitanti; in parallelo, vengono ridotte le tipologie di atti per i quali è richiesta l'autentica notarile. Lo stop agli atti notarili interessa le piccole compravendite, come box e cantine e le srl semplificate. Per gli avvocati, invece, scatta la possibilità di costituire società multidisciplinari facendo partecipare anche i soci di capitali non professionisti. Altra misura che interessa i legali è quella relativa alle transazioni per immobili non a uso abitativo e con valore inferiore ai 100mila euro, che potranno essere certificate non solo dai notai ma anche dagli avvocati. Gli avvocati dovranno però avere una polizza professionale con un massimale pari almeno al valore del bene indicato nell'atto. Per le srl, per una serie di atti laddove è prevista la firma digitale quest'ultima diventerà sostitutiva del ricorso al notaio e all' atto pubblico. Così il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi illustrando il Ddl Concorrenza.

Novità per le compagnie assicuratrici

Sull'Rc auto, il criterio generale è stato quello di recuperare le norme che furono stralciate dal decreto Destinazione Italia di fine 2013. Previsto quindi l'obbligo per le compagnie di praticare «sconti significativi» in presenza di una serie di condizioni tra le quali l'installazione della scatola nera o la riparazione in officine convenzionate con le assicurazioni, o nel caso in cui l'automobilista accetti clausole per contenere i costi o contrastare le frodi, come l'installazione di rilevatori del tasso alcolemico. Previsto anche l'obbligo di indicare i testimoni, nel caso di incidenti con soli danni alle cose, non oltre il momento della denuncia del sinistro.
Telefonia e tv, spese recesso proporzionali a valore del contratto

Saltata all'ultimo minuto la norma che avrebbe permesso il recesso dai contratti per telefonia e tv senza spese né penali, anche a fronte di costi che i gestori possono ritenere «giustificati». Il Consiglio dei ministri ha scelto alla fine una formula soft: «Le spese per il recesso o trasferimento devono essere commisurate al valore del contratto e comunque rese note al consumatore al momento della sottoscrizione». Passa poi da uno a due anni la durata massima dei contratti in caso di offerte promozionali.

Energia, più tempo per la fine del mercato tutelato
Relativamente al gas naturale utilizzato dalle famiglie e all'energia elettrica (famiglie Pmi), il Ddl Concorrenza approvato dal Cdm prevede a partire dal 2018 la graduale eliminazione dei contratti a "tutela" per chi non abbia ancora scelto operatori del mercato libero. Allungati quindi i tempi della liberalizzazione ipotizzati inizialmente dal ministero dello Sviluppo economico: il 30 giugno 2015 l'abolizione nel settore del gas e il 30 giugno 2016 nelle forniture elettriche. Per i carburanti il Ddl vieta l'introduzione da parte delle Regioni di norme discriminatorie, ad esempio a carico di nuovi soggetti entranti sul mercato.

Stralciata eliminazione massimo di sconto al 15%
Si è alzato un muro anche contro la norma che cancellerebbe la "legge Levi" in base alla quale sulla vendita dei libri oggi è applicabile uno sconto massimo del 15 per cento, che alla fine è uscito dal testo del Ddl Concorrenza approvato dal Consiglio dei ministri.

Portabilità facile per i fondi pensione
Nel Ddl Concorrenza «abbiamo deciso di favorire la portabilità dei fondi pensione, come già fatto con l'Investment compact per i conti correnti». Così il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, al termine del Consiglio dei ministri, ha spiegato il via libera alla facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici. Eliminata in particolare la possibilità per i contratti di lavoro nazionali di inserire vincoli e condizioni anche in relazione alla quota di spettanza del datore di lavoro. Rimosso anche il vincolo per il fondo di trovare sottoscrittori solo all'interno della categoria professionale di riferimento.

Stop a esclusiva Poste su recapito atti legali
Con l'abolizione della riserva legale sul recapito degli atti giudiziari, ovvero l'esclusiva di Poste italiane sulla consegna di atti giudiziari e notifiche di sanzioni da parte della Pa (come ad esempio le multe), «abbiamo eliminato una distorsione» del mercato. Per il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ora «apriamo questa fetta di mercato ad altri operatori oltre a Poste».

 

 

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